10 December 2020
Lo Spazio Dell’Illusione: dalla fantasmagorica a zoom

Francesco Casetti

1 February 2023
2022/23 Multisensoriality
104
At the roots of digital: in praise of a rhizomatic archaeology

Francesco Casetti

20 January 2023
2022/23 Practices
108
Active Learning of Industrial Chemical Processes By Virtual Immersive Laboratory: The Eye4edu Project

Carlo Pirola

19 January 2023
2022/23 Multisensoriality
104
Sensing Cinema Heritage. For a multisensory approach to film heritage

Andrea Mariani, Eleonora Roaro

10 January 2023
2022/23 Multisensoriality
104
Archaeology of immersion

Barbara Le Maître, Natacha Pernac, Jennifer Verraes

16 December 2022
2022/23 Practices
108
What XR can do for a Museum

Luca Roncella

3 November 2022
2022/23 Multisensoriality
104
But have we ever (been) immersed? Atmospherological cues

Tonino Griffero

27 October 2022
2022/23 Multisensoriality
104
How Images Appear – Ontological and Epistemological Concerns

Krešimir Purgar

31 May 2022
2022 Presence
98
Virtual reality and pictorial seeing
19 May 2022
2022 Presence
98
Osaka ’70 VR Experience

Valentina Temporin, John Volpato

4 May 2022
2022 Presence
98
The “Banal” Deception of Digital Presence – Projecting Life onto Media and Machines, from Turing to Siri

Simone Natale

10 March 2022
2022 Presence
98
Towards a Science of Complex Experiences

Alice Chirico

17 February 2022
2022 Presence
98
From screen to body

Margherita Landi, Agnese Lanza

31 May 2021
2021 Interactivity
97
Experiencing with images

Giovanni Matteucci

24 May 2021
2021 Interactivity
97
Scaffolding the Interactive Imagination

Janet Murray

20 May 2021
2021 Interactivity
97
Archaeology of Interactivity: Materiality of Cinematic devices and Physiology of Human – Machine Interaction

Simone Venturini

10 May 2021
2021 Interactivity
97
Embodied simulation and experimental aesthetics

Vittorio Gallese

22 April 2021
2021 Interactivity
97
Enmeshing cloth with emotions through smart textiles and the role philosophy can play in the introduction of digital technologies

Nicola Liberati

8 April 2021
2021 Interactivity
97
Design of multisensory experiences in VR/AR

Marina Carulli

29 March 2021
2021 Interactivity
97
Cognition as Interaction – Autopoiesis, Media, Networks

Francesco Parisi

18 March 2021
2021 Interactivity
97
Can ‘interactiviy’ be saved? A terminological triage

Espen Aarseth

research: Seminar

2019/2020 Illusion
96

Lo Spazio Dell’Illusione: dalla fantasmagorica a zoom

Francesco Casetti

L’illusione non è solo il prodotto di una serie di procedimenti testuali; essa ha anche bisogno di un ambiente mediale che la sostenga. Per ambiente mediale, o mediascape, intendo uno spazio che nell’ospitare dei media, diventa parte di essi, al punto da farsi esso stesso strumento di mediazione. Un buon esempio di illusione che nasce in e da un ambiente ci è fornito dalla Fantasmagoria, in cui l’effetto di presenza dei fantasmi dipendeva sia dalla qualità e dalle modalità della proiezione, sia dall’arrangiamento dello spazio in cui la proiezione avveniva. Proverò ad applicare questo doppio registro di analisi, visuale e ambientale, anche all’esperienza di Zoom e all’effetto di co-presenza e interazione che esso persegue.

Biography

Francesco Casetti è Thomas E. Donnelley Professor of Humanities and Filmand Media Studies a Yale. Ha lavorato a lungo in Italia, ed è stato visiting professor a Paris III, Iowa, Berkeley e Harvard. È stato Fellow presso la Otago University, l’IKKM di Weimar, e BildEvidenz a Berlino. Con Jane Gaines, ha fondato il Permanent Seminar on Histories of Film Theories. Tra i suoi libri, tradotti in diverse lingue, Dentro lo sguardo. Il film e il suo spettatore (1986), Teorie del cinema. 1945-1990 (1993), L’occhio del Novecento. Cinema, esperienza, modernità (2005) e La Galassia Lumière (2015). Con Federico di Chio ha scritto Analisi del film e Analisi della televisione.

research: seminar

Lo Spazio Dell’Illusione: dalla fantasmagorica a zoom

Francesco Casetti

L’illusione non è solo il prodotto di una serie di procedimenti testuali; essa ha anche bisogno di un ambiente mediale che la sostenga. Per ambiente mediale, o mediascape, intendo uno spazio che nell’ospitare dei media, diventa parte di essi, al punto da farsi esso stesso strumento di mediazione. Un buon esempio di illusione che nasce in e da un ambiente ci è fornito dalla Fantasmagoria, in cui l’effetto di presenza dei fantasmi dipendeva sia dalla qualità e dalle modalità della proiezione, sia dall’arrangiamento dello spazio in cui la proiezione avveniva. Proverò ad applicare questo doppio registro di analisi, visuale e ambientale, anche all’esperienza di Zoom e all’effetto di co-presenza e interazione che esso persegue.

10 December 2020
16:00
18:00
Lo Spazio Dell’Illusione: dalla fantasmagorica a zoom
Francesco Casetti
20201210
16:00
18:00